Eventi e Mostre



COMUNE DI PONTASSIEVE

“Percorsi d’arte in biblioteca” in occasione della Giornata della Memoria presenta la mostra e il libro: Natale Borsetti - La mia Resistenza non armata. Appunti e disegni di un militare italiano nei lager della Germania dal 1943 al 1945 a cura di Alessandra Borsetti Venier.
La mostra resterà aperta dal 22 gennaio al 3 marzo 2011

Inaugurazione sabato 22 gennaio 2011 a Pontassieve: alle ore 17.00 apertura della mostra alla Biblioteca Comunale, via Tanzini 23 e alle ore 18.00 presentazione del libro e del video nella Sala delle Eroine del Palazzo Comunale, via Tanzini 30.
Interverranno: Alessandro Sarti  Assessore alla Cultura del Comune di Pontassieve, Ivano Tognarini Presidente Istituto Storico della Resistenza in Toscana, Severino Saccardi Giornalista e politico, Roberta Fiorini Coordinatrice dei Percorsi d’Arte in Biblioteca, Alessandra Borsetti Venier Curatore ed editore.
Video e musiche originali di Gianluca Venier

La mostra è composta da oltre 100 disegni con scritti e appunti del capitano degli alpini Natale Borsetti (Sacile 1911-2004) - laureato in architettura a Venezia - eseguiti direttamente nei campi di concentramento nazisti di München, Częstochowa, Chelm, Prostken, Wietzendorf, Hamburg e Buchenwald, nei quali è stato prigioniero per quasi due anni. I disegni, eseguiti per lo più a matita o a china su pezzi di carte geografiche, fogli di archivio, carta da pacchi, raffigurano con grande sensibilità e capacità tecnica scene di vita nei lager, oggetti, architetture, paesaggi e ritratti. La costante predilezione per il ritratto testimonia la volontà di restituire umanità a chi ne era stato privato, con l’evidente volontà di resistenza nei confronti di un abominio intollerabile.
Scopo della mostra e del libro è anche quello di portare una testimonianza diretta sulla storia degli oltre 600.000 I.M.I. “Internati Militari Italiani”, che ebbe caratteristiche del tutto particolari nell’ampio panorama dei prigionieri di guerra della Germania nazista. Italienische Militär-Internierten era il nome ufficiale dato dalle autorità tedesche ai soldati italiani catturati, rastrellati e deportati nei territori del Terzo Reich nei giorni immediatamente successivi all'Armistizio di Cassibile l’8 settembre 1943.
Una storia, ancora oggi, poco conosciuta: il sacrificio che implicò il rifiuto della stragrande maggioranza degli I.M.I. di aderire alla Repubblica di Salò e non continuare la guerra al fianco dei tedeschi, che costò la vita a oltre 60.000 uomini viene finalmente interpretato come una “Resistenza senz’armi”.
Sofferenze e sacrifici taciuti o dimenticati, scelte coraggiose e comportamenti pagati a prezzo altissimo, non di rado perfino con la vita, tardivamente comprese e valorizzate: in questo potrebbe riassumersi la vicenda dei militari italiani internati nei campi di concentramento allestiti dai nazisti nell’Europa occupata. Eppure la storia degli I.M.I. non si può ridurre a un puro e semplice fatto di guerra, a fenomeno connesso alle alterne vicende dell’alleanza-sudditanza tra Italia fascista mussoliniana e Germania nazista hitleriana: tale vicenda fu sentita e vissuta come un episodio di lotta, di resistenza, di alto valore e di forte contenuto politico sia da parte di chi subì la privazione della libertà e le innumerevoli angherie, sofferenze, umiliazioni, sia da parte di chi inflisse crudeltà e violenze.
Nel lungo calvario dell’internamento del trentenne capitano degli alpini Natale Borsetti, si possono leggere le tappe di quel processo di presa di coscienza che portò centinaia di migliaia di giovani, soldati e ufficiali, a trasformarsi in uomini profondamente diversi e a cambiare totalmente i propri punti di riferimento morali e ideali nel giro di pochi anni. Gli I.M.I. nei campi avevano solo doveri e nessun diritto, erano fuori della protezione della Croce Rossa Internazionale e non erano protetti dalle leggi internazionali sui prigionieri di guerra. Le loro condizioni di vita erano sempre più insopportabili. Erano circondati dall’odio e dalla rabbia dei tedeschi che vedevano in loro dei traditori per il semplice fatto di aver giurato fedeltà a quel re che aveva sottoscritto l’armistizio con gli alleati, con i nemici anglo-americani.
L’internamento di Natale Borsetti, raccontato con raffinatezza dalle parole del protagonista, chiamato il Biondino - e trascritto dalla figlia pochi mesi prima della morte del padre avvenuta nel 2004 - e dai suoi straordinari disegni, ci fa percorrere, quasi vedere, molti dei passaggi di questa “Resistenza senz’armi” con una efficacia impressionante e non possono non commuovere chiunque li osservi, anche se quei momenti e quelle esperienze non le ha vissute. Abbiamo così un libro “illustrato” che può diventare una narrazione simbolica ed emblematica sulla tragedia dei deportati I.M.I. in Germania. È un grande regalo, soprattutto per i più giovani, per chi non può avere la memoria di quei fatti e di quei tempi, ma deve averne la coscienza.

La maggior parte dei disegni e degli appunti sono pubblicati nel libro, Natale Borsetti. La mia Resistenza non armata. Appunti e Disegni di un militare italiano nei lager nazisti della Germania dal 1943 al 1945, a cura di A. Borsetti Venier, edito da Morgana Edizioni. Il libro comprende anche i saggi dello storico Ivano Tognarini, Presidente dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana e dello scrittore Claudio Di Scalzo.

“Sentivo che aveva affrontato e vinto una sfida terribile, e non solo quella di sopravvivere ma anche di non perdere mai il rispetto di se stesso, nutrendosi, quando tutto era insostenibile, con l’esercizio mentale: i suoi notes e i diversi quaderni scritti a Częstochowa, Chelm e Wietzendorf sono fitti di calcoli e formule matematiche, di progetti e architetture o di planimetrie disegnate tra gli spazi bianchi delle carte geografiche; riportano con calligrafia ordinata i suoi esercizi di traduzione con la fraseologia a fronte in più lingue, ma anche testi di canzoni e di opere liriche perché la salvezza - diceva - era anche nell’arte, nella musica e nella poesia oltre che nel cibo…
Ricordava un ufficiale di Kiev con cui si bisbigliavano senza guardarsi, incontrandosi come per caso, perché se si veniva sorpresi era la cella di rigore o la fucilazione immediata. Ma la sfida era orgogliosa e i due si scambiavano anche versi di poeti francesi con il piacere così di staccarsi dal fango e dalla miseria nella quale come bestie erano stati ridotti…
In quei luoghi aveva vissuto in condizioni disumane eppure riusciva a trasmetterne perfino la bellezza: nelle notti, oltre trenta gradi sotto zero. Poi, la mattina, il sole. La brina vestiva ogni filo spinato, ogni ragnatela, ogni palo secco di bianca lanugine, di gemme lucenti. Il lager era racchiuso in uno scrigno dalla bellezza incomparabile, ma mille ufficiali italiani erano dentro quello scrigno, condannati a morire di fame e d’inedia... Come se avesse voluto salvaguardare in sé un’area di attività culturale sul versante opposto della verità, per non morire di verità!”.

Da Alessandra Borsetti Venier, “Introduzione in forma di tenero ricordo” in Natale Borsetti, La mia Resistenza non armata, Morgana Edizioni, Firenze, 2005.

Per informazioni:
Assessorato Dipartimento Cultura tel.055 8360343-344 cultura@comune.pontassieve.fi.it -www.comune.pontssieve.fi.it
Morgana Edizioni tel. 055 8398747 info@morganaedizioni.it - www.morganaedizioni.it 
Associazione Culturale MultiMedia91 tel. 335 6676218 www.multimedia91.it

Orario Biblioteca:
lunedì 15.00-19.00, dal martedì al venerdì  9.00-19.00, sabato 10.00-13.00 e 14.30-18.00. Ingresso libero

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Mercoledì 15 dicembre 2010 ore17,30
Sala delle Feste Consiglio Regionale della Toscana, via Cavour 18 - Firenze
Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana
Alberto Monaci
ha il piacere di invitare la S.V. alla presentazione del libro

MAREACION


Racconti ingenui di un sognatore incallito
di LUCA DE SILVA
Morgana Edizioni
 Interverranno
Enzo Brogi Consigliere Regionale
Alessandra Borsetti Venier Editore
Giampaolo di Cocco Artista
Ezia Palma Psicoterapeuta
Letture a cura di Luca Bombardieri Rapsodi Gruppo Fonografico
proiezione del video “Destinazione ignota” di Luca De Silva con musiche di Cristiano De Silva

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Mercoledì 18 novembre 2010
Presentazione del libro Mito e Contagio. Un omaggio al fotografo Joel-Peter Witkin
in occasione dell’inaugurazione del Palazzo Jules Maidoff for the Visual Arts
Via Sant’Egidio 14, Firenze


Un altro “pezzo” di Firenze restituito alla città grazie all’impegno di restauro e di conservazione realizzato dalla SACI (Studio Art Centers International), la Scuola americana d’arte fondata nel 1975 dall’artista Jules Maidoff.
Mercoledì 18 novembre sarà inaugurato il Palazzo JULES MAIDOFF per le Arti Visive in via Sant’Egidio 14, a Firenze. Il Palazzo sarà la seconda sede della SACI, che manterrà anche quella storica nel Palazzo dei Cartelloni, in via Sant’Antonino 11. Saranno presenti illustri personalità del mondo dell’arte, della politica e dell’Università.

Alle ore 21:00 spettacolo di scrittura-azione Mito e Contagio. Un omaggio al fotografo Joel-Peter Witkin del gruppo teatrale “Cerimonie crudeli” con Liliana Ugolini, Giada Primavera, Giusi Merli, Alessandra Jane, Gabriele Termine, Claudio Notarstefano, Gianluca Venier, regia di Alessandra Borsetti Venier, membro del Consiglio della SACI, che presenterà il libro con il testo teatrale edito da Morgana Edizioni.
Mito e Contagio ruota intorno a quattro figure di donna: La Valchiria vecchia, La Bambola, Circe e L’Attrice. Particolari le modalità in cui questa scrittura poetica agisce con le altre arti divenendo interpretazione in qualità di: ricerca stilistica (abiti scultura), gestualità, corpo e voce (performance), musiche originali e video.
I testi, tradotti in inglese, saranno letti da Benjamin Ginsborg.

Per informazioni e dettagli sul programma:
http://www.saci-florence.edu/upcomingExhibitions.asp?s=81&pag=&id_119=97

La Barbagianna: una casa per l’arte contemporanea
Pontassieve (Firenze), via di Grignano 25*
XIX Rassegna Incontri d’Arte
a cura di Alessandra Borsetti Venier



- Mostra di libri-opera Tracce terrestri prima dell’Apocalisse
- Spettacolo teatrale Mito e Contagio. Omaggio a Joel-Peter Witkin

Inaugurazione sabato 11 settembre dalle ore 18.00 alle 22.00
(in caso di maltempo la Rassegna verrà spostata al sabato successivo)

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